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SL CHALLENGE - Nurburgring GT

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Inferno verde è l’appellativo che fu dato al vecchio Nurburing da uno dei Piloti più famosi al mondo Jackie Stewart e che sarà invece oggi tappa per la quarta gara del SL_challenge nella versione però moderna del tracciato e, nel dettaglio, è stato selezionato il lay-out GT che contempla la variante veloce a conclusione del giro. Prove Libere da subito affrontate con il coltello tra i denti dai vari piloti, i tempi sono subito molto bassi, segnale che tutti stanno affinando le armi per le qualifiche, sessione che immediatamente vedrà lo svolgimento a breve. Entriamo quindi nella sessione di qualifica e registriamo un tempo strepitoso realizzato da Simone Minio che con 1.56.585 oltre a segnare uno dei crono piu rapidi in ambito internazionale, monopolizza la pole staccando di ben mezzo secondo il secondo ed altrettanto velocissimo Gioacchino Nania con 1.57.108, segue uno gruppetto di piloti molto vicini e tutti con 1.58.xyx. Tutto è pronto per il via, le temperature sono molto basse, la regolazione delle gomme sarà la chiave per avere da subito un auto tranquilla, troppa pressione potrebbe causare perdita di aderenza, molto pericolosa soprattutto nelle prime fasi di gara. Arriva il verde e si parte, alla prima curva il terzetto di tasta passa indenne, dietro invece si registrano già atteggiamenti di sfida all'ultimo decimo, Ortenzi anticipa la frenata e si infilano abili Cavenati e Biasso, con il primo che ha poi la meglio a causa di una perdita di aderenza del secondo, poche curve dopo si iniziano a registrare parecchi contatti e la classifica inizia con rapidità a mutare, alcuni protagonisti inevitabilmente dovranno fare i conti con i danni subiti e, per quanto possibile, cercare di raddrizzare l’evento. Verso metà gara si iniziano a registrare i primi pit, forse alcuni hanno scelto di dividere in parti uguali gli stint, altri invece hanno preferito perdere qualche decimo di passo in luogo di un pit piu rapido nelle battute finali, altri invece hanno cercato il jolly senza fortuna. Alla fine dei 23 passaggi previsti, la tappa sprint si chiude con vittoria assoluta e bottino pieno (pole, giro veloce in gara) per Simone Minio, chiudono il podio Nania e Fistarol. I motori si spengono momentaneamente per riaccendersi a breve per la spettacolare tappa endurance che vedrà le prime otto posizioni della griglia essere ribaltate come da format ormai collaudato. Per la gara lunga non sono di certo mancate emozioni, 45 lunge tornate con un dominatore assoluto Minio che, come da programma, realizzerà anche il giro veloce in gara a chiudere il podio seguono Otrenzi e Mazzei, ci si avvia in territorio austriaco per la penultima tappa di questo entusiasmante mono-marca.

SL CHALLENGE - Terza tappa al Mugello

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Uscita Barberino, si attraversa il lago di Bilancino e si entra in uno dei paesaggi più suggestivi del nostro territorio, le colline Toscane, sino ad arrivare in uno degli impianti più belli, sia per il layout sia per struttura e servizi, forse dell’intera Europa; parliamo dell’autodromo del Mugello, tracciato che ospiterà la terza tappa SLChallenge. Terminati tutti i preparativi delle ospitality ed eseguite tutte le formalità burocratiche, i motori iniziano a ruggire per la prima sessione di libere, che, come di consueto, vede i Piloti lavorare in modo diverso. Si registra solo verso il finale di sessione un passaggio quasi totalitario alle regolazioni di qualifica, in quanto i vari crono hanno registrato un netto miglioramento complice anche la gommatura della pista che, gradatamente, iniziava ad essere di buon livello. Una guida pulita e molto precisa, unita ad ottima trazione, saranno la chiave perfetta per interpretare al meglio le impegnative e fantastiche curve che si abbarbicano su altrettanto interessanti saliscendi, il bilanciamento vettura non può essere lasciato al caso. Terminate le libere si passa a ritmo spedito alla sessione di qualifica, ottimo il grip che rimane già su livelli interessanti e prossimo al 100% subito dopo pochi minuti di sessione, molto interessanti i crono registrati che polverizzano di netto i record registrati nelle precedenti settimane in allenamento, viene definitivamente abbattuto il già ambizioso muro del 1.51.000, con il seguente riscontri cronometrici alla fine dei 30 minuti: Pole position per Mazzei con un ottimo 1.50.330 segue a 14 decimi Ortenzi, chiudono sempre nel 1.50.xyz rispettivamente Minio, Cavenati e Biasso. Da sottolineare come i distacchi dalla posizione 6 alla 10 siano praticamente nell'ordine dei centesimi di secondo. Chiusa la sessione inizia la fase preparativa per la gara, tutti regolarmente schierati e pronti per i 45 minuti della Gara Sprint. Partenza regolare, tranne un paio di piloti che scartano decisamente in modo anomalo verso destra il gruppo compatto si avvicina alla San Donato, purtroppo si registrano alcune connessioni instabili ed una sarà la causa di un contatto proprio in curva uno e che interesserà diversi piloti regalando già dopo pochi secondi diverse emozioni. Successivamente il gruppo si snoda e cristallizzato il passo gara, la gara, verso metà durata, inizia a spostarsi sul piano strategico. Questa pista, a differenza di altre, non perdona; una scelta strategica sbagliata può compromettere in modo pesante il risultato, tre posso essere le principali opzioni, stint corto, stint corto più gomma nuova, stint lungo con splash, analizzando il passo gara di tutti i piloti, si evince come il cambio gomma sia stato un deterrente assolutamente fondamentale, il tempo perso per l’attesa ai box sembra sia stato decisamente ripagato dal passo espresso poi nelle fasi finali di gara dove, contro avversari con gomme più stanche si poteva fare meglio anche di quasi un secondo. La bandiera a scacchi di fine Sprint sancisce il seguente risultato che sarà poi invertito per la partenza della gara endurance, vince Minio autore anche del best lap. in gara seguito da Mazzei a pochi decimi, chiude il podio Biasso seguito da Banalotti, Ortenzi, Nania, Giovannelli e Ricci. Per quanto concerne la tappa “lunga” registriamo un contatto importante nelle prime battute alle arrabbiate dove alcuni contatti inevitabilmente segneranno le fasi successive della gara, 48 interminabili tornate che vedono due mattatori alternarsi al comando per quasi tutta la gara, parliamo di Ricci e Nania che però non arriveranno a podio nell'ultimo giro, il vincitore sarà Rega, seguito da Fornasiero ed Ortenzi sempre il solito abile stratega. Si passa ora in territorio teutonico per la Quarta tappa.

SL CHALLENGE - Round 2 a Monza

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La Brianza, cuore dell’arredo italiano che tanto piace nel mondo è il palcoscenico per la seconda tappa del SL Porsche Challenge. Si percepisce fermento in corsia box, le settimane precedenti all’evento, hanno registrato una partecipazione molto intensa sul server. Si sono viste, da subito, ottime potenzialità unite a distacchi veramente sottili, tutti elementi che non possono che dar luogo a puro spettacolo in pista. Conclusa la prima sessione di libere, dove molti lavorano in modo diversificato, con piloti che dedicano tempo ad affinare strategie e passo gara, mentre alti, da subito si dedicano solo alla prestazione sul giro. Al termine del tempo prestabilito , si passa in sessione Qualifica, 30 minuti di fuoco, fuoco in tutti i sensi visto anche le alte temperature che si registrano, 30 gradi, non sono la condizione climatica ottimale per registrare nuovi record del tracciato. Il grip è subito buono e già dalle prime fasi si vedono tempi interessanti, molto ravvicinati; la pole viene colta da un velocissimo ma altrettanto sfortunato Boga con un ottimo 1.50.670, tempo di pochi millesimi vicino al record del tracciato sempre di sua proprietà, a seguire un ottimo Ortenzi che con un 1.50.952 mette in cassaforte la seconda piazza, si passa poi ad un ventaglio di piloti in pochissimi centesimi che però non scendono sotto 1.51; le premesse sono state confermate, il livello dei vari piloti è molto ravvicinato, grazie anche ad un tracciato che, per sua natura, spesso avvicina molto le prestazioni. Terminate le attività di qualifica ci si avvicina inesorabilmente allo spegnimento dei semafori ed alla partenza della gara sprint. Le condizioni climatiche sono leggermente diverse, le temperature si sono molto abbassate e si parte con 18 gradi. Al semaforo scatta il serpentone, nelle prime posizioni, ad eccezione di qualche attacco spigoloso subito in variante uno, non si registrano particolari problemi, alcune auto, per strategia, più scariche di carburante, immediatamente guadagneranno diverse posizioni la forbice della strategia potrebbe concretizzarsi in diverse modalità nella finestra di giri che potrebbe partire dal 12 sino al 19, dove ci potrebbe essere la scelta del cambio gomme oppure no oltre all’inevitabile carico di benzina, scelta fondamentale. Diversi piloti entrano subito nelle prime fasi, il cambio gomme potrebbe costare diversi secondi di stop aggiuntivi, e forse il prezzo da pagare potrebbe essere troppo alto, molti decidono di non montare nuove gomme, altri di restare in pista sino ai vapori di benzina provenienti da un serbatoio ormai vuoto, interessante la moltitudine di scelte diverse. Nelle fasi finali e terminate tutte le operazioni ai box la gara vede sventolare con anticipo la bandiera a scacchi dove Ortenzi chiude in prima posizione, posizione conquistata sfruttando forse l’aspetto strategico più adatto alla tappa, quindi l’attesa. Al secondo posto Minio chiude il podio Biasso a 11 secondi dai primi due. Dobbiamo nuovamente registrare il ritiro prematuro per problemi di connessione di Boga che, partendo dalla pole, era riuscito, nei pochi giri fatti, ad imporre un ritmo decisamente importante, sta di fatto che il giro più veloce in gara rimane (purtroppo magra consolazione) Suo alla luce dei soli tre passaggi effettuati.A chiusura dell’evento brianzolo, come da programma è stata effettuata anche la tappa endurance, inversione della griglia per i primi otto classificati nell’evento sprint e semaforo verde!! Partenza regolare e prima variante passata senza indugi da tutto il gruppo, serpentone di auto molto ravvicinato si appresta minaccioso ad affrontare la Roggia, si registra un contatto nella tesa del gruppo ma sostanzialmente si procede senza particolari problematiche, come da copione, il tema strategia nella tappa “lunga” si manifesta, ancora una volta, sotto diverse forme, la maggior parte dei piloti che hanno in dote zavorra, decidono per una prima fase di gara con carico di benzina ridotto per compensare un eventuale penalizzazione nel passo gara, mentre la maggior parte dei piloti opteranno per stint più lunghi e gomma nuova al pit. La gara si conclude dopo 48 tornate e vede primo sotto la bandiera a scacchi Nania, seguito da Mazzei autore oltre che di una ottima rimonta e performance, anche del giro veloce in 1.50.886, chiude il podio Minio. Ci si trasferisce tutti nelle splendide colline toscane per iniziare ad imbastire il miglior setup per il tortuoso ed altrettanto tecnico tracciato del Mugello.

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