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CANADA - Santacroce senza mezze misure o tutto o niente!

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Eccoci alla tappa numero quattro SimLeague Endurance 90 nel di Montreal Canada, che a partire dal 1978 ospita il Gran Premio del Canada di Formula 1, che proprio quell'anno fu vinto dall'eroe locale Villeneuve a cui il circuito sarebbe stato intitolato poche settimane dopo la sua morte avvenuta nel 1982. Nel corso della sua storia più che trentennale, le modifiche al tracciato sono state relativamente poche: la pista non presenta curvoni veloci, ma una serie di "S" inframmezzate da tratti rettilinei. Per questo viene considerato un tracciato "stop and go", molto duro per i freni e sotto il profilo del consumo carburante. Dopo questa breve introduzione di contorno ci catapultiamo immediatamente nell’analisi delle Qualifiche, sessione molto movimentata con diversi protagonisti penalizzati da livelli massimi di B.O.P che sicuramente renderanno dura la vita in questa pista; la temperatura dell’asfalto è vicina ai 34 gradi quindi nessun dubbio, la gomma giusta è la soft, il grip, come sempre, si presenta inizialmente su livelli bassi, quindi difficile trovare feeling da subito, ma questo non sembra minimamente scalfire Santacroce che mette in chiaro il potenziale condito da molta voglia di riscatto per la tappa sfortunata di Imola, un mix esplosivo tanto quanto il suo crono 1.35.103 molto vicino al record del tracciato in SL sempre Suo e di solo due decimi inferiore. In seconda posizione troviamo  un ottimo Morandi che riesce ad esprimere finalmente in pieno il suo potenziale, chiude terzo De Fanti che porta la porsche 991R al miglior risultato stagionale in qualifica. Ora però inizia la gara ed è tutta una storia nuova da scrivere, partendo da un foglio quasi bianco. Giro di lancio regolare e senza nessun problema, semaforo verde! Tutto regolare nelle prime fasi, Santacroce e Morandi congelano dal primo giro le due posizioni di vertice che manterranno per tutta la gara, il primo con un passo inavvicinabile e senza minima sbavatura, il secondo, anch’esso su ottimi livelli ma con performance leggermente inferiore che rende difficile la chiusura del gap. Alle loro spalle sono De Fanti e Sofia che animano le battute iniziali, una staccata molto arrembante del secondo che si chiude con il contatto ai danni di De Fanti, contatto che inesorabilmente li farà scivolare verso il fondo della classifica. Anche nelle “retrovie” però non ci si risparmia, Giovannelli riesce da subito a concretizzare un’ottima condotta di gara recuperando ben 4 posizioni in meno di 16 giri arrivando siano al 4to posto ai danni di Giuttari con il quale lotterà in modo epocale anche nella fasi successive. Ortenzi guardingo e cauto si avvicina al pit con una condotta molto concreta, recuperando diverse posizioni e portandosi al momento in terza piazza nonostante le difficoltà di performance dovute dal massimo B.O.P. disponibile ed imbarcato, Francheschi e Rugo incappano in due errori distinti che vedono il secondo regalare spettacolo con un volo acrobatico in stile Hazard, due eventi sfortunati che però spalancano le porte a Biasso (unico pilota a montare gomme soft!?) per il 6to posto momentaneo protagonista con Vigni, in precedenza, di una lotta interessante dove la 488 si difendeva molto bene nei tratti veloci ma la R8 sembrava più agile nel misto nonostante entrambe le vetture siano ben farcite di B.O.P. solo una piccola incertezza di Vigni agevola il sorpasso di Biasso che chiude poi la porta nel tornantino di curva 10. Eccoci pronti alla sosta, difficile prevedere scelte particolari, la tendenza sembra essere la tradizionale, quindi due stint quasi simmetrici dove solo il leader ritarda l’ingresso per cercare, con successo, di coprire la posizione consolidando il gap dagli inseguitori. Le fasi finali di gara non regalano particolari emozioni, alcuni errori e scambi di posizione ci portano molto presto alla bandiera a scacchi dove Santacroce non regala nulla e fa bottino pieno, Pole giro veloce in gara e dominio assoluto per tutti i 90 minuti, alle sue spalle ottimo Morandi che, nonostante il brivido finale del Drive Thru comminato e scontato, riesce ad archiviare diversi eventi sfortunati che ne hanno penalizzato le performance nelle prime fasi di campionato.

Chiude il podio Giuttari autore di un ottima performance con la sua Ferrari 488 Gt3. Ci si presta ad una settimana di pausa per preparare la meglio l’impegnativa trasferta in terra francese dove la mitica pista di Le Mans sarà teatro per il giro di boa del campionato.

(Matteo Biasso)

CLASSIFICHE

IMOLA - Serata no per Santacroce, sì per Ortenzi

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Emilia Romagna, la terra dei motori e sede del circuito Enzo e Dino Ferrari, storico impianto luogo di tantissime gare e purtroppo anche di una tragedia indimenticabile che ci privò prematuramente del Pilota più forte in assoluto il grande Ayrton. Qui avrà luogo la terza tappa dell’entusiasmante Sim League Endurance 90”. Come da protocollo, la prima sessione è già di qualifica quindi poco spazio alle chiacchiere e subito con il piede sul gas per cercare la scalata alla griglia di partenza. Molti dovranno fare i conti con il severo B.O.P. che in alcune parti del tracciato potrà decisamente incidere in modo negativo sulle prestazioni. Il susseguirsi di giri veloce è inesorabile cosi come il migliorare delle performance all’aumentare del grip. La classifica finale vede Santacroce in pole su Ferrari 488 con ottimo 1.44.018 a seguire uno scoppiettante Morandi su R8, chiude De Luca su McLaren. Pochi minuti di attesa e si parte per il giro di formazione dove si assiste subito al primo colpo di scena, il Poleman ha problemi tecnici e non riuscirà a completare il giro di formazione lasciando strada libera da subito agli inseguitori.

Completate le prime tornate assistiamo nuovamente ad un colpo di scena, il trenino di testa composta ora da De Luca, Morandi, Giuttari cerca di prendere il largo su Vigni diretto inseguitore che, a sua volta  deve scontare parecchio B.O.P. quindi con poche armi a corredo, ma, alla curva Tosa il leader del momento, De Luca, perde il posteriore e Morandi purtroppo ne viene a contatto coinvolgendo anche Giuttari. I due ne avranno la peggio, De Luca riesce a sfilare, scontando solo la botta, mentre Morandi e Giuttari dopo una conseguente uscita di pista, dovranno ripartire dalle retrovie vanificando così le ottime opportunità maturate sino a quel momento. La gara prosegue la sua lunga marcia verso il traguardo dei consueti 90 minuti, De Luca manterrà saldo il comando sino a metà gara dove sicuramente la lotteria della strategia avrà compimento. Diversi gli scenari possibili, tutti hanno opzionato la copertura media, difficile, anzi quasi impossibile non programmare nessuna sosta, la componente carburante sembra non consentirlo. Assistiamo da subito ad una scelta classica, due stint identici per la maggiora parte dei piloti alcuni anticipano, altri ritardano, un solo Pilota addirittura entrerà in corsia al 44 giro dei 50 stimati.

 

Terminate quindi tutte le soste siamo catapultati nelle fasi finali di gara. Grazie al gioco della strategia Ortenzi prende il comando con un vantaggio importante su Biasso che ritardando molto la sosta sembra mettere in cascina una seconda piazza con Vigni e De Luca però a solo 5 secondi e con passo più veloce. Il recupero è inesorabile, quasi un secondo a giro, ed a conti fatti, il contatto potrebbe avvenire proprio nei giri finali ma, Vigni, a sua volta incalzato da De Luca, commette una leggera sbavatura alle Acque Minerali di fatto escludendosi dalla lotta per il podio, sarà invece De Luca ad insediare la seconda piazza portando a termine la rimonta ma ora serve il sorpasso. Nella parte centrale dello schieramento le posizioni sembrano cristallizzate tranne Cristiano che nella fasi finali ha la meglio su Legnaro, vistosamente in difficoltà con il B.O.P. che sembra un macigno enorme per la sua Z4. Da registrare anche Giuttari che all’ultimo passaggio guadagna una posizione su Soffietti. Abbiamo assistito a diversi contatti, alcuni leggermente sopra le righe e giustamente penalizzati, il tracciato, seppur lungo, offre pochi spazi per un sorpasso pulito, la staccata è uno dei punti dove poter forzare ma, come sempre, risulta essere molto rischioso. Giunti al termine dei 90 minuti, il più abile della serata risulta essere Ortenzi che chiude al primo posto dopo una condotta di gara senza sbavature e con un passo nelle fasi finali decisamente di livello, mettendo anche una zampata importante in classifica generale, al secondo posto Biasso fortunato a contenere un arrembante De Luca terzo a pochi decimi. Ci troviamo in pista già il prossimo Lunedì 13 per la trasferta in terra Canadese.

 

 

LEGNARO BIASSO FRANCESCHI, il terno vincente sulla Ruota di BRNO

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Seconda Tappa Sim League 90, Repubblica Ceca, capitale Brno, dove ha sede il circuito di Masaryk, nome dato in onore del primo Presidente Cecoslovacco. Tracciato interessante, caratterizzato da un layout molto vario da raccordare con la massima precisione per non avere come nemico il cronometro. Come di consueto si parte da subito con la sessione di qualifica che porta grip decisamente basso ma temperature molto alte, quasi al limite per la gomma slick. Si registrano diverse assenza tra le quali anche quella dell’attuale leader Santacroce, contestualmente fa invece il suo “esordio” nel campionato Legnaro che, già nelle settimane precedenti all’evento, ha dimostrato concretezza ed ottimo feeling con la sua Bmw Z4. La sessione scorre inesorabile così come il susseguirsi dei tempi fatti registrare dai 13 piloti presenti. Alcuni sembrano optare per la copertura Media trovando forse la Soft troppo scivolosa e fuori dalla finestra termica ideale. Si chiude così la sessione con Legnaro in pole 1.59.086 a seguire De Luca 1.59.690, chiude Ortenzi 1.59.860 a seguire tutti piloti con crono oltre i 2 minuti. Iniziano le procedure pre-gara, giro di lancio dietro al leader e scatta il conto alla rovescia dei 90 minuti, subito si percepisce che la serata sarà mooooolto interessante, Legnaro martella da subito un passo costante nell’ordine dei 2minuti e cento, inarrivabile nelle prime fasi per gli altri e che gli consentirà di accumulare vantaggio, mentre subito alle sue spalle, dalla seconda all’ottava posizione si forma un ternino interessante, alcuni Piloti scontano il BOP ricevuto per la precedente tappa, sta di fatto che per tutta la prima fase di gara assistiamo ad una partita a scacchi di altissimo livello. La maturità dimostrata da tutto il gruppo nella gestione della bagarre è di altissimo livello, complimenti a Tutti era da molto tempo che non si passavano serate serene, divertenti ed adrenaliniche come questa, speriamo, ma ne siamo certi, sia presagio per una stagione di altissimo livello. Tornando alla gara diversi sorpassi animano la classifica, Ortenzi sembra patire molto il BOP, De Luca, finalmente dei nostri, dopo un’ottima qualifica ed un ottimo passo, cerca di tenere Legnaro ma, complice qualche piccolo errore, perde diverse posizioni e la speranza di insediarlo. 

Dietro però non ci si risparmia, la lotta per la terza piazza inizia a delinearsi, Piloti molto accorti, nessuno azzarda manovre pericolose, ci si studia, si cerca di preparare l’attacco, prendere la scia è fondamentale, anche se molti attendono l’errore o la debolezza dell’avversario per assestare il colpo del ko.

 

Stiamo per giungere velocemente alla metà gara dove il quadro della classifica, a seguito dei diversi sorpassi registrati, inizia a delinearsi in modo meno sfuocato ma, come di consuetudine, il tutto potrebbe presto essere nuovamente mescolato dalla diversità di strategia che probabilmente vivremo a breve appena la finestra dei pit inizierà ad aprirsi. Un gruppetto di Piloti decide per due stint simmetrici e allo scadere della metà gara, subito si rifugia in piazzola per treno nuovo e benzina; altri cercano di sfruttare pista libera per alcuni giri alla morte, nella speranza di concretizzare un undercat sull’avversario, altri invece porteranno gomme e stint al limite, pochi azzardano il no pit, forse la conformazione della pista ed il degrado pronunciato sulle gomme, rendeva l’opzione molto rischiosa. Prima del pit si registra anche attività intensa tra Ortenzi e Morandi che hanno regalato spettacolo per buona parte di gara. Terminato il walzer dei pit ci apprestiamo a vivere le fasi finali dell’evento, Legnaro non sembra minimamente avere dubbi o incertezze e prosegue la sua marcia senza intoppi, anzi, decide di regalarsi il giro veloce nelle fasi finali, dimostrazione di forza ulteriore con ipoteca enorme sul gradino più altro del podio. Discorso diverso per le alte due posizioni, la lotta è ancora molto intensa ed il tutto si trascina sino alle battute finali, Biasso sfrutta al meglio la sosta ritardata e si porta a ridosso della 4ta piazza occupata da Giovannelli prossimo al pit preceduto da Franceschi su BMW mentre De Luca in 2da, quest’ultimo autore di una sbavature tra le curve 8 e 9 liberando così strada ai diretti avversari, ora l’attenzione e tutta su Franceschi 2ndo e Biasso 3zo, quest’ultimo riesce ad agganciarsi alla BMW ma non quanto basta per poter tentare un attacco, si giunge velocemente alle ultime curve i due sono molto attaccati, ma, come spesso accade, le gare finiscono solo dopo la bandiera, purtroppo Franceschi, all’ultima curva, cavalca troppo il cordolo interno, l’auto si scompone perdendo velocità, Biasso ne approfitta chiudendo secondo a pochi millesimi da Franchesci autore in ogni caso di un ottima gara. Si conclude quindi con LEGNARO BIASSO FRANCHESCI il podio di BRNO, gara intensa ricca di emozioni vissute sino alla fine. Ora piccola pausa di due settimane e poi di nuovo motori accesi nel tracciato Enzo e Dino Ferrari di Imola.

 

 

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